Associazione Internazionale
degli Idrogeologi
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CII500K - La nuova carta delle acque sotterranee d'Italia

Congressi ed Eventi - Pubblicato il 29 Maggio 2026

 

La nuova Carta Idrogeologica d’Italia (CII500K): dopo il debutto a Flowpath 2025, la presentazione ufficiale a istituzioni e pubblico con il patrocinio di IAH Italia

 

Il 10 luglio 2026, si compie una tappa fondamentale per l'idrogeologia del nostro Paese. Dopo essere stata presentata in anteprima alla comunità scientifica lo scorso anno in occasione del convegno Flowpath 2025 a Torino, la nuova Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K) verrà ufficialmente svelata a Roma al grande pubblico e alle istituzioni nel corso di un evento dedicato, patrocinato anche dalla IAH Italia.

Realizzata da ISPRA e dal Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano, e con la collaborazione di ISTAT e CMCC, l'opera rappresenta un salto generazionale atteso da oltre 40 anni. Il progetto, che ha recentemente ricevuto la "Segnalazione della giuria" alla XXI edizione del Premio “Elio Botti”, supera la storica frammentazione dei dati locali offrendo una piattaforma conoscitiva omogenea e standardizzata basata sul modello della Carta Idrogeologica Europea.

 

Le principali novità tecniche e i dati del Dataset.

Dal punto di vista metodologico, la CII500K introduce elementi di assoluta novità per i professionisti e i ricercatori del settore:

· Mappatura sistematica delle sorgenti: Sono state censite e georiferite le sorgenti captate più importanti del Paese (con portata captata >10 l/s), che da sole forniscono oltre 2,7 miliardi di metri cubi di acqua all'anno (circa l'80% del prelievo sorgivo nazionale), e le 241 sorgenti termo-minerali di maggior rilievo.

· Idrogeologia costiera e marina: Sono stati mappati oltre 60 aree relativi a sorgenti sottomarine e costiere (concentrate al Sud e nelle Isole), potenziali fonti strategiche per il futuro approvvigionamento civile.

· Mappatura dei Fontanili e GDE: La carta censisce capillarmente la catena di risorgive della Pianura Padano-veneta, contribuendo alla loro identificazione come Ecosistemi Dipendenti dalle Acque Sotterranee (GDE).

· Integrazione dei dati di sottosuolo: Nel mosaico digitale sono confluiti i dati standardizzati di circa 60.000 pozzi provenienti dall’archivio ISPRA della L.464/1984, aiutando anche a restituire una mappa di "produttività" acquifera che vede oltre il 66% del territorio nazionale caratterizzato da una produttività medio-alta (acquiferi porosi al Nord, fratturati e carsici lungo la dorsale appenninica).

· Modellistica climatica e ricarica delle falde: Le analisi e le modellazioni climatiche integrate evidenziano scenari complessi, con una contrazione delle piogge al Sud, un aumento dell'evapotraspirazione (fino al 15% al meridione) e anomalie termiche alpine fino a +3°C capaci di alterare i cicli di fusione della neve (fonte di ricarica degli acquiferi essenziale a lento rilascio).

 

Una baseline dinamica e inclusiva

La CII500K non è un prodotto statico: l'architettura digitale open data prevede un flusso di aggiornamento biennale per seguire l'evoluzione della risorsa rispetto ai trend climatici. Inoltre, lo strumento si distingue per un approccio pionieristico all'accessibilità: la palette cromatico-grafica è stata validata per garantire una visione dei colori idonea anche a persone affette da daltonismo, stabilendo un nuovo standard inclusivo per la cartografia scientifica pubblica.

La Carta e la banca dati online a corredo faranno da baseline per lo sviluppo di progetti derivati strategici a livello nazionale.

L'appuntamento di Roma sancisce il passaggio cruciale dalla validazione scientifica operata dalla comunità degli idrogeologi (già condivisa a Flowpath) alla traduzione di questi dati in strumenti di governance e consapevolezza pubblica.

L’evento sarà seguibile anche online seguendo la diretta streaming il cui link è disponibile alla pagina dedicata.

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